Gesù non guariva le persone per provare che era Dio e in realtà non ha operato come Dio sulla terra ma come un uomo in perfetta relazione con Dio, come è scritto in Filippesi 2:6-8

“il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce”

Gesù é venuto sulla terra per distruggere le opere del diavolo, cioè donando all’uomo la vita eterna, restaurando la relazione con Dio ed è venuto ha rivelare il perfetto volto di Dio, dimostrando anche cosa ogni uomo è chiamato a fare diventando un Figlio di Dio e diventando un suo discepolo.

Gesù quando camminava per le strade d’Israele, guariva i malati perché era motivato principalmente dalla compassione e anche perché doveva portare a compimento il lavoro, la missione che Dio Padre gli aveva dato cioè la totale redenzione dell’uomo. (Spirito, Anima e Corpo)

La malattia è entrata nell’uomo attraverso il peccato originale. Difatti il peccato e la malattia sono due frutti dello stesso albero, perché la radice della malattia è spirituale.
Gesù ha redento l’uomo nello spirito, nell’anima e nel corpo. E la parola di Dio è chiara il diavolo è l’oppressore (Atti 10:38) e lui è il menzognero che è venuto a rubare, ammazzare e distruggere, invece Gesù è venuto a portare la vita in abbondanza (Giovanni 10:10).

Ecco alcuni esempi nei vangeli della compassione che Gesù aveva. 


Matteo 14:14
Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

Matteo 20:23-34
Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?». Gli risposero: «Signore, che i nostri occhi si aprano!». Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono. 


Marco1:40-42
Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.

Nel passo di Matteo 9:35 – 10:1 Gesù ordina, cioè rilascia i suoi discepoli per guarire ogni malato della città: 


Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
36 Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37 Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 38 Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».

10:1 Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità.

Bisogna comprendere che la guarigione non è una ricompensa all’uomo e non la si ottiene facendo un opera ma la si riceve attraverso la fede.

Gesù è morto sulla croce e a livello legale ha pagato per la nostra totale redenzione, quindi come ha pagato per i nostri peccati ha pagato anche per la nostra guarigione.

La malattia è la conseguenza del peccato, e in questo caso non intendo il peccato personale di una persona ma il peccato originale.
Quindi Gesù provvedendo la liberazione dal peccato, ha provveduto anche per la guarigione fisica. Perché la malattia è il sintomo del peccato nell’uomo. 


Ribadisco non mi sto riferendo al peccato personale di una persona. Anche se a volte può essere connesso!! Per esempio come il risentimento e l’amarezza che danneggiano il nostro corpo.

Personalmente credo, che se sei un credente nato di nuovo non hai nessun problema a condividere il vangelo e la salvezza eterna con qualcuno, affinché una persona non credente riceva il perdono dei peccati e la salvezza. Giusto? 


E la stessa cosa è con la guarigione.

Gesù ha pagato legalmente per la guarigione di ogni uomo. 
 Ed è stato pagato a livello legale.

Isaia 53:4-5

Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.

1 Pietro 2:24
Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti.

La guarigione divina è la totale volontà di Dio per l’uomo, difatti la guarigione è il frutto dell’espiazione del sacrificio di Cristo.

E tutte le guarigione effettuate prima delle sue lividure e della sua espiazione sono state fatte in visione della morte e risurrezione di Gesù.

Ora la guarigione divina è stata già rilasciata, e Dio non può dire no non guarisco, perché ha livello legale la guarigione è avvenuta. Difatti anche Pietro nella sua lettera dice “e mediante le sue lividure siete stati guariti”

Un malato, è stato legalmente guarito, nel mondo dello spirito ma deve riceverlo!

Non sto dicendo di negare la realtà, ma è di applicare alla realtà la verità. Cioè credere ed essere in accordo alla parola di Dio e non alle circostanze.
La parola di Dio è chiara sulla guarigione e la Parola di Dio è la finale ed è la sola vera autorità!

Difatti per avere un fondamento sulla guarigione divina, è importante essere fondati sulla Parola di Dio e non sulla tradizione.

La Parola di Dio è l’autorità, e le nostre esperienze devono essere giudicate dalla parola di Dio e che non siano le nostre esperienze a giudicare la Parola di Dio o a formare il credo riguardo alla volontà e al cuore di Dio.

I nostri fallimenti e le nostre circostanze non devono cambiare la Parola di Dio.

Come dice il salmo 119:89 la Parola di Dio è stabile nei cieli. “Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli”

Quindi se la parola di Dio è stabile nei cieli, noi come ambasciatori di Cristo, siamo chiamati a stabilirla e rilasciare qua sulla terra.

E come dice il profeta Isaia la Parola di Dio ha efficacia e non ritorna a vuoto, e Gesù stesso è la parola di Dio che è si è fatta carne nel quale è stato efficace.

Isaia 55:11
Così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l’ho mandata.

Anche nella lettera agli Ebrei, l’autore dice che la parola di Dio è vivente ed efficace.

Ebrei 4:12-13
La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. 13 E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. 


Concludendo, Gesù stesso ha detto che lui è la Verità e che la parola di Dio è la Verità, difatti lui è la parola che si è fatta carne e che la scrittura non può essere annullata. 

Quindi ogni volta che non crediamo alla parola di Dio, o che crediamo ad una dottrina basata sulle nostre esperienze, o sul nostro passato, o sui nostri fallimenti o sulla tradizione non siamo allineati alla verità che è la parola di Dio e quindi non ne riceviamo i benefici.

Giovanni 17:17
Santificali nella verità: la tua parola è verità.

Giovanni 10:35
La Scrittura non può essere annullata.

Come ha detto Gesù la scrittura non può annullata, ma va letta attraverso la lente del nuovo patto in Cristo Gesù e anche attraverso lo Spirito Santo.
Anche Maria stessa non ha questionato la Parola di Dio, mandata dall’angelo, ma ha detto sia fatto secondo la tua Parola.

Luca 1:38
Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola.

Quindi ha ricevuto la Parola e l’ha creduta!!
E come è scritto nella lettera agli Ebrei Dio non cambia e “Gesù è lo stesso ieri, oggi e per sempre”.

La volontà Dio per la vita di ogni uomo è la guarigione e la salvezza eterna. 

Dio non cambia, la parola di Dio non cambia, e Dio ha sigillato ogni sua promessa attraverso la morte e risurrezione di Gesù sulla Croce. Difatti come dice Paolo nella lettera ai Corinzi, Gesù è il si a tutte le promesse di Dio.

Christian Morano
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